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Relações Internacionais

La ricerca di energie alternative ai combustibili fossili non è recente. Storicamente, John Burdon Sanderson Haldane fu il primo a descrivere i concetti dell’economia dell’idrogeno, presentando il tema all’Università di Cambridge nel 1923. Tuttavia, fu solo nel 1990 che il primo impianto pilota di H2V venne installato dall’azienda Solar-Wasserstoff-Bayern, a partire da energia solare, in Germania.

L’idrogeno, considerato un combustibile a basso peso molecolare, possiede la maggiore quantità di energia per unità di massa rispetto a qualsiasi altro elemento. Da qui deriva la sua importanza centrale nelle strategie relative alla transizione energetica, poiché offre un’alternativa per settori ad alta carbonizzazione. Questa posizione è, infatti, in linea con il rapporto del Forum Politico di Alto Livello delle Nazioni Unite, che ha indicato l’H2V come una soluzione chiave per i settori difficili da decarbonizzare.

Secondo l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), è probabile che l’idrogeno influenzi il cambiamento della geografia del commercio energetico. Con la riduzione dei costi, la mappa geopolitica dovrebbe mostrare una crescente regionalizzazione nelle relazioni energetiche. Inoltre, esso potrebbe facilitare il trasporto di energia prodotta a distanze maggiori tramite oleodotti e/o trasporto marittimo.

Qui in Brasile, l’idrogeno è riconosciuto come una soluzione energetica per adempiere all’impegno internazionale relativo alla neutralità carbonica entro il 2050. La stessa percezione è stata presentata nel Rapporto di Intelligence “Aggiornamento del Mercato dell’Idrogeno in America Latina”. Secondo il documento, il Paese sarebbe pronto a occupare una posizione di rilievo nel mercato globale e diventare uno dei principali esportatori del combustibile grazie all’abbondanza di energie rinnovabili.

Diversi indicatori mostrano che il Brasile ha una grande opportunità di svolgere un ruolo internazionale rilevante, offrendo H2V a un prezzo inferiore e in alta quantità, rendendolo possibile nel mercato interno ed esportandolo verso altri Paesi.

In America Latina, il Paese ha una posizione di rilievo per diventare un grande esportatore di idrogeno a basse emissioni di carbonio, grazie alle condizioni climatiche favorevoli per la generazione di energia elettrica tramite fonti eolica, solare e idrica. E lo Stato del Ceará segue la stessa prospettiva in funzione del suo potenziale di generazione fotovoltaica ed eolica.

In questo modo, il processo di transizione dalle energie fossili a quelle rinnovabili, attualmente in corso, è irreversibile poiché caratterizza l’impegno mondiale alla mitigazione degli effetti del riscaldamento globale. E per questo, secondo i rapporti di IRENA e dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), le attività di prospezione di nuove tecnologie, attrazione di investimenti e implementazione di azioni a lungo termine richiederebbero necessariamente l’unione tra Paesi.

Dalle considerazioni sopra esposte, si richiama la Teoria Liberale, una scuola di pensiero delle Relazioni Internazionali. In campo economico, essa enfatizza il libero mercato, la collaborazione reciproca e la possibilità di interdipendenza, sostenendo che le istituzioni, attraverso il commercio, la democrazia e le norme internazionali, potrebbero promuovere in migliori condizioni la cooperazione.

Il liberalismo ha le sue radici nei pensieri di filosofi come Immanuel Kant e John Locke, che difendevano una governance basata sulle leggi, sulle libertà individuali e sulla possibilità di progresso e pace attraverso la cooperazione. Fu inoltre influenzato dal filosofo britannico Norman Angell, grazie all’opera “The Great Illusion” del 1910.

La teoria sostiene che le politiche tra le nazioni favorirebbero l’integrazione economica, il rafforzamento delle istituzioni internazionali e la cooperazione in questioni transnazionali, tra le altre vantaggi; nel campo energetico, contribuirebbe in modo decisivo al processo di decarbonizzazione dell’economia. Perciò, emergerebbe la necessaria cooperazione reciproca tra governi e istituzioni per superare le sfide e le incertezze della transizione energetica globale.

Nel caso specifico dell’H2V “made in Ceará”, le relazioni internazionali con i Paesi consumatori, sotto l’“ombrello” della Teoria Liberale, sarebbero imprescindibili per facilitare alleanze e posizionare lo Stato nello scenario internazionale. L’esempio più concreto è l’esistenza di accordi e partnership con la Germania, tanto che il governo di quel Paese ha deciso di riaprire, dopo tre anni (chiuso durante la pandemia di Covid-19), la sua rappresentanza diplomatica (consolato onorario) a Fortaleza. La decisione è avvenuta dopo aver identificato il potenziale energetico e l’esistenza di hub marittimo, aereo e digitale.

Si distingue, inoltre, la Federazione delle Industrie dello Stato del Ceará (FIEC), che sta consolidando una serie di accordi bilaterali, come quelli con l’Agenzia di Cooperazione Tedesca (GIZ Brasile), negli investimenti nel Centro di Eccellenza in Transizione Energetica Jurandir Picanço (formazione della manodopera) e con l’Istituto Fraunhofer nello sviluppo di ricerche su H2V e credito di carbonio.

Altre iniziative promettenti, a favore della produzione ed esportazione dell’H2V e che convergono con le premesse della Teoria Liberale, sono le alleanze strategiche stabilite tra il Porto di Pecém (Ceará) e i porti di Rotterdam, nei Paesi Bassi, e i porti di Duisport e Rostock, in Germania. Questa sinergia tende a contribuire al processo di transizione energetica mondiale, rendendo lo Stato del Ceará un vero protagonista nella decarbonizzazione dell’economia globale.

Come risultato, si prospettano enormi benefici socioeconomici per la popolazione del Ceará. Durante il lancio del Masterplan dell’Idrogeno Verde nel Ceará, sono state presentate numerose opportunità dell’economia dell’H2V. Settori economici come quello energetico, dell’edilizia civile, delle costruzioni pesanti e metalmeccanico emergerebbero come industrie essenziali nello sviluppo della catena del valore dell’idrogeno e, di conseguenza, beneficerebbero le dimensioni economiche e sociali dello Stato.

Fonte: Masterplan Idrogeno Verde nel Ceará (FIEC; PATEL, 2024).

Un altro aspetto rilevante sarebbe l’eredità dell’idrogeno nel campo educativo, vista la necessità di qualificare e formare risorse umane specializzate nel presente, garantendo un futuro più promettente ai cittadini del Ceará.

RIFERIMENTI:

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