Lo studio dettagliato degli spazi geografici può fornire diverse informazioni che, se ben utilizzate, permetterebbero di prendere decisioni politiche, economiche, sociali e militari più efficaci, mirate a un determinato fine. Dottrinalmente, i fattori fisiografici del terreno sono suddivisi in: caratterizzazione dell’area (superficie, forma, posizione e confini), geologia, rilievo, idrografia, litorale, clima e vegetazione.
E nello Stato del Ceará? Quali fattori gli conferirebbero vantaggi competitivi nella produzione ed esportazione di H2V? In questo caso, si ritiene che la posizione, il rilievo, il litorale e il clima (temperatura e vento) offrano condizioni differenziate che influenzano positivamente e direttamente lo sviluppo dell’economia dell’H2V.
Per quanto riguarda la posizione, essa è analizzata in base alla latitudine, alla vicinanza o lontananza dal mare, all’altitudine (pianura, altopiano o montagne) e alla situazione rispetto alle regioni vicine. In questo caso, il Ceará occupa la parte nord-orientale del Brasile a una latitudine di 4°46'30'' Sud. Essendo vicino all’Equatore, l’incidenza dei raggi solari è quasi perpendicolare alla superficie, consentendo temperature più elevate rispetto alle latitudini superiori.
Essendo interamente situato all’interno della cintura solare brasiliana, che si estende dal Nordeste al Pantanal, gode delle migliori tariffe di irradiazione, favorendo lo sfruttamento dell’energia solare fotovoltaica. Inoltre, l’Atlante Eolico e Solare del Ceará dimostra quanto la sua posizione geografica consenta di sfruttare economicamente questa energia, generando un potenziale fotovoltaico di 643 GW.
Inserito nel Saliente Nordestino, la sua posizione è strategica in quanto accorcia le distanze con il continente europeo, si trova vicino a importanti rotte marittime e mercati consumatori, facilitando l’accesso ai principali flussi internazionali di prodotti, beni e servizi.
Per quanto riguarda la marittimità, è bagnato dall’Atlantico (un oceano di grande importanza mondiale e principale arteria economica per il Brasile), facilitando gli scambi commerciali. È importante sottolineare che la piattaforma continentale cearense (prolungamento geologico delle terre continentali fino a 200 metri di profondità) offre buone condizioni di articolazione terra–mare, cioè punti favorevoli all’installazione e alla costruzione di porti, come quello del Complesso Industriale e Portuale di Pecém (CIPP).
Per quanto riguarda l’altitudine, le pianure hanno sempre facilitato la circolazione dell’uomo e lo sfruttamento della terra. Nel caso del Ceará, a nord si trovano le pianure costiere che si estendono lungo l’Atlantico, con altitudini variabili tra 30 e 100 metri, che aumentano man mano che si procede verso l’interno dello Stato. Non a caso, la combinazione di posizione, altitudine e vento ha permesso l’installazione e il funzionamento di diversi parchi eolici nelle pianure costiere cearensi.
Localizzazione di alcuni parchi eolici nello Stato del Ceará (pianura costiera).
Secondo l’Associazione Brasiliana dell’Energia Eolica, il Nordeste è responsabile dell’85% della produzione nazionale di elettricità proveniente dal vento. Dei 534 parchi eolici del paese, 430 si trovano nel Nordeste, e lo Stato del Ceará occupa la quarta posizione nella produzione eolica (7,06 TWh) nel 2022. A ciò si aggiunge un’area con continua circolazione di venti alisei intensificati dalla brezza marina.
Queste condizioni sono il risultato di vari studi che hanno indicato favorevolmente l’installazione di parchi eolici secondo criteri statistici e di fattibilità tecnica e finanziaria, applicando la distribuzione di probabilità di Weibull, utilizzata per stimare il potenziale energetico attraverso la velocità del vento.
Così, la combinazione di elevata irradiazione solare e venti sulla costa atlantica favorisce il Ceará come potenziale produttore di H2V, la cui competitività nei costi di produzione lo renderebbe un attore globale nell’economia dell’idrogeno, poiché possiede già una matrice elettrica caratterizzata da fonti rinnovabili.
Le caratteristiche sopra riportate sono coerenti con quanto afferma l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), secondo cui l’H2V sarà prodotto più economicamente in luoghi che combinano abbondanti risorse rinnovabili, disponibilità di terreni, accesso all’acqua e capacità di trasporto verso i principali paesi importatori.
E studi del Banco Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale indicano che i principali fattori che influenzerebbero il costo di produzione dell’H2V sarebbero, tra gli altri, il costo di acquisizione dell’elettricità rinnovabile utilizzata nel processo produttivo.
Pertanto, si conclude che la posizione geografica dello Stato, unita alle condizioni climatiche (temperatura e venti), gli consente di essere un promettente produttore di energia solare fotovoltaica ed eolica grazie a quella che viene definita complementarità energetica, offrendo vantaggi operativi, logistici e commerciali più competitivi e attrattivi.
Sulla base delle analisi presentate, lo Stato del Ceará, grazie alle sue condizioni fisiografiche, potrebbe diventare un potenziale fornitore di energia per l’Europa rispetto ad altri paesi produttori, permettendogli di trasformare le sue potenzialità in potere economico–energetico.
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